La gestione della fermentazione e la misura del titolo alcolometrico (titolo provvisorio)
A cura di Enartis
Consulente
Il programma completo sarà disponibile da Settembre 2026. Iscriviti alla newsletter per riceverlo in anteprima. Controlla prima di partecipare in quanto potrebbero esserci cambiamenti dovuti a forza maggiore.
martedì 17 Novembre 2026
A cura di Enartis
Consulente
a cura di Enartis
mercoledì 18 Novembre 2026
a cura di Assodistil e Istituto Nazionale Grappa
TBD
A cura dell’Ufficio legale di UIV
Ufficio Legale Unione Italiana Vini
L’analisi sensoriale non è solo un giudizio edonistico sul prodotto: è uno strumento che lo migliora in ogni fase della sua vita, dalla progettazione alla tutela. Il seminario percorre le cinque fasi in cui l’analisi sensoriale interviene, con un esempio concreto per ciascuna, e le mette alla prova in sala con un’analisi sensoriale guidata su un campione.
L’oggetto del seminario, detto in una frase: “l’analisi sensoriale è lo strumento che, in cinque momenti diversi, permette di migliorare il prodotto invece che limitarsi a descriverlo.”
Panel Leader Good Senses
A cura di Sensecatch e Crealis
Marketing manager - Crealis Group
Founder&President - SenseCatch
giovedì 19 Novembre 2026
L’analisi sensoriale come disciplina scientifica, non la semplice degustazione, può essere uno strumento fondamentale per definire le caratteristiche dei prodotti e utilizzarle per la loro certificazione, sia come marchi collettivi che nelle indicazioni geografiche tutelate.
L’oggetto del seminario in una frase: l’analisi sensoriale è lo strumento principale per una vera e propria caratterizzazione del prodotto e per un forte collegamento al territorio e processo produttivo.
CEO Good Senses
Marketing e contaminazione tra mercati
Birra artigianale, specialty coffee, vino e spirits hanno prodotti, filiere e pubblici diversi, ma affrontano spesso problemi molto simili: spiegare il proprio valore, costruire una cultura di prodotto, trovare nuovi consumatori e non parlare soltanto agli addetti ai lavori.
Dal valore del prodotto al valore percepito
La qualità tecnica è il punto di partenza, ma non coincide necessariamente con il valore che il mercato riconosce. Il marketing serve a costruire questo passaggio attraverso scelte precise: a chi parlare, per cosa essere riconosciuti, cosa mettere in primo piano e cosa lasciare fuori.
Un intervento su posizionamento, differenziazione e valore percepito, perché comunicare tutto non significa necessariamente comunicare meglio.
Co-Fondatore Meridies
A cura di Distillo
venerdì 20 Novembre 2026
I distillati di frutta che faticano a trovare spazio nel mercato italiano, sono uno dei prodotti di punta dei balcani, assieme ad altre bevande molto territoriali come il Teranino
Intervengono distillatori di Croazia e Serbia.
Distilleria Zaric
Distilleria Krulčić
I produttori di whisky italiano stanno crescendo in numero e notorietà, sia a livello nazionale sia internazionale.
In diversi Paesi e regioni sono già stati definiti disciplinari specifici: riteniamo che questa sia la strada da intraprendere anche in Italia, con l’obiettivo primario di creare chiarezza e, successivamente, ottenere l’Indicazione Geografica e valorizzare la nostra identità produttiva.
L’ incontro a porte chiuse tra i produttori ha l’obiettivo di confrontarsi su un approccio condiviso che assicuri trasparenza e tracciabilità lungo tutta la filiera, distinguendo chiaramente chi produce e chi effettua solo attività di affinamento (sourcing).
CD Italy pesentera’ la situazione nei Paesi che, come l’Italia, stanno definendo o hanno recentemente definito un quadro normativo dedicato, così da offrire una visione completa del contesto internazionale.
REGISTRAZIONE AL PROGRAMMA
Lasciaci i tuoi dati per ricevere il programma completo non appena disponibile, gli aggiornamenti sugli speaker e la priorita di prenotazione per masterclass e degustazioni a posti limitati.
Il costo di uno stand a Distillo Expo 2026 varia in base a dimensioni, posizione nel padiglione e servizi inclusi. I pacchetti partono da stand compatti e arrivano a moduli personalizzati con area demo dedicata. Il preventivo viene costruito sulla singola richiesta. Per ricevere una proposta personalizzata compila il form nella pagina Esponi: il team ricontatta entro 24 ore lavorative.
Possono esporre a Distillo Expo 2026 le aziende della filiera della micro distillazione artigianale: produttori di alambicchi, fornitori di botaniche, bottiglie e packaging, tappi, tecnologie di processo, software gestionali, servizi di consulenza, operatori del turismo in distilleria. L’organizzazione valida i profili espositivi per garantire coerenza con il posizionamento B2B della manifestazione, che si svolge a Fiera Milano Rho dal 17 al 20 novembre 2026.
Distillo Expo 2026 offre pacchetti stand modulari che coprono tutte le esigenze espositive: dalla postazione compatta per lanciare un nuovo brand allo stand premium con area demo integrata per showcase di alambicchi e impianti. Tutti i pacchetti includono allestimento base, elettricità, arredo essenziale, sistema di lead scanning e inserimento nel catalogo espositori online. Le aree demo sono limitate e si assegnano in ordine di prenotazione.
Ogni espositore di Distillo Expo 2026 riceve: allestimento base dello stand, accesso al sistema di badge scanning per tracciare i lead qualificati, inserimento nel catalogo online degli espositori, menzione nella comunicazione pre-fiera e post-fiera, possibilità di partecipare al programma masterclass come speaker. Sono opzionali i servizi premium come sponsorship di eventi, showcase prodotto nel programma ufficiale e materiali di comunicazione dedicati.
L’accesso a Distillo Expo 2026 è gratuito per gli operatori professionali e avviene tramite il badge SIMEI, che si richiede compilando la registrazione sul sito simei.it. Il badge consente l’ingresso a tutti i padiglioni della manifestazione, inclusa l’area dedicata a Distillo. L’accreditamento è riservato ai professionisti del settore spirits: produttori, buyer, ristoratori, barman, giornalisti, consulenti, distributori.
Distillo Expo è una fiera B2B riservata agli operatori professionali del settore spirits. La registrazione richiede la compilazione di un profilo professionale. Si svolge dal 17 al 20 novembre 2026 presso Fiera Milano Rho.
Distillo Expo 2026 si svolge presso Fiera Milano Rho (Strada Statale del Sempione 28, 20017 Rho MI), all’interno di SIMEI. Si raggiunge con la metropolitana M1 fino a Rho Fieramilano, con i treni regionali dalle stazioni di Milano Centrale (15 minuti) e Porta Garibaldi (12 minuti), con l’autostrada A4 uscita Fiera, e dall’aeroporto di Malpensa con il Malpensa Express.
Distillo Expo 2026 è aperta dal 17 al 20 novembre. Gli orari sono 9:30-18:00 dal 17 al 19 novembre, 9:30-16:00 il 20 novembre (ultimo giorno). L’ingresso al quartiere fieristico è consentito fino a un’ora prima della chiusura. Le masterclass e i workshop hanno un calendario dedicato con prenotazione obbligatoria, consultabile nella sezione Programma del sito a partire da ottobre 2026.
Il programma completo di Distillo Expo 2026 sarà pubblicato nella pagina Programma, con il calendario giorno per giorno e gli speaker confermati. Per riceverlo in anteprima, con aggiornamenti su nuovi nomi e apertura delle prenotazioni per le masterclass a posti limitati, è possibile iscriversi alla newsletter dal sito distillo.it.
Le masterclass di Distillo Expo sono incluse nel badge visitatore professionale e gratuite. La prenotazione è obbligatoria e i posti sono limitati. Maggiori informazioni verranno fornite successivamente
Sì. Distillo Expo 2026 è preceduto dal convegno “Turismo nelle distillerie e nei liquorifici: sfide e opportunità”, in programma il 28 aprile 2026 presso Cantine Astoria a Crevada (TV), dalle ore 14:30. Il convegno è gratuito su registrazione e riunisce operatori del turismo esperienziale, master distiller, associazioni di categoria e consulenti per anticipare i temi dell’edizione di novembre 2026.